Cos’è il brand journalism? Ecco la domanda da un milione di dollari.

Di brand journalism si parla e si scrive molto. Oggi proviamo a darvi sull’argomento il nostro punto di vista di brand journalist. Rispondere a questa domanda in effetti, non è facile: noi di Hassel lo sappiamo bene. Ogni giorno in effetti il nostro lavoro ci porta a scoprirne nuovi aspetti e prospettive. Semplificando al massimo, in ogni caso, possiamo dire che il brand (o corporative) journalism è la branca del giornalismo specializzato in media aziendali.

 

Dall’advertising ai contenuti

Le aziende hanno compreso l’importanza del brand journalism quando si sono rese conto che l’advertising ha un’efficacia sempre più bassa. Messaggi pubblicitari invasivi o irrilevanti sono addirittura la prima causa di frustrazione per gli utenti di internet secondo questa ricerca di GlobalWebIndex. I brand hanno capito quindi che per riallacciare il contatto con i consumatori devono fornire loro contenuti di qualità in grado di destare il loro interesse.

Perché i giornalisti?

Il lavoro di noi giornalisti, da sempre, è quello di produrre contenuti rilevanti. Ovvero notizie. L’obiettivo è quello di catturare l’interesse di un pubblico (o target): i lettori di un quotidiano generalista o di una rivista scientifica, gli spettatori di una trasmissione sportiva, ecc. Naturale quindi che le aziende si siano rivolte a noi nel passaggio da Adv a contenuto. Ed è così che si è prodotta una rivoluzione copernicana per la comunicazione aziendale.

EC = MC

L’equazione fondamentale del brand journalism si legge ““Every company is a media company”. Questa frase fu pronunciata nel 2005 dal giornalista Tom Foremski (uno dei primi ad abbandonare un grande newsbrand, il Financial Times, per diventare blogger. Oggi dirige, tra gli altri the Silicon Valley Whatcher). Significa che per offrire contenuti interessanti, utili, piacevoli (in una parola rilevanti), le aziende devono iniziare a pensare “da editori”.

Editori di se stessi.

Il fine di un editore tradizionale è la vendita di un prodotto editoriale o la raccolta di pubblicità. Il fine di un brand che adotta una strategia di brand journalism, invece è un altro. Un blog, una pagina social, o una rivista aziendale invece hanno l’obiettivo mantenere vivo un canale di comunicazione con il proprio target. Creare e ottimizzare i brand media, e soprattutto pianificare e creare i loro contenuti: ecco in due parole cos’è il brand journalism.

2019-02-25T18:00:09+01:00