Il ritorno sull’investimento del brand journalism supera le performance dei singoli contenuti. Il valore emerge da tre asset che si consolidano nel tempo: patrimonio informativo, reputazione e capitale organizzativo. Ecco come valutarli.
Il ritorno sull’investimento del brand journalism supera le performance dei singoli contenuti. Il valore emerge da tre asset che si consolidano nel tempo: patrimonio informativo, reputazione e capitale organizzativo. Ecco come valutarli.
La ricerca generativa cambia il modo in cui le fonti vengono selezionate e citate. Dalla verifica dei claim alla regia editoriale, ecco come dare ai contenuti una voce riconoscibile.
Nell’era dell’AI generativa e delle ricerche a zero click, il blog aziendale informazionale generalista è ormai superato. Ha, invece, pieno valore strategico un blog concepito come testata d’impresa governata dal metodo giornalistico: uno spazio proprietario che non punta solo al volume di traffico, ma agisce su più livelli, e sostenendo direttamente le decisioni di business.
Tesi, pensiero critico, domande per andare in profondità, conoscenza di pubblico e mercato: ecco come il lavoro giornalistico valorizza la comunicazione e lo sviluppo dei brand, superando lo spettro Zero-Click.
Ha la stessa età di cinema e pallavolo, ma è attualissimo. Eppure, per molti resta a tutt’oggi un mezzo mistero. Scopriamo che cos’è il brand journalism (e cosa no), come funziona e quali vantaggi apporta alla comunicazione aziendale e allo sviluppo di un brand.